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Alberto Castillo, del suo vero nome, Alberto Salvador di Luca, è nato il 7 dicembre 1914 a Buenos Aires.
Molto presto, attirato dal tango si nasconde di suo padre per cantarlo alla radio prendendo pseudonimi. Canta con le orchestre di Julio
de Caro nel 1934, di Agusto Pedro Berto nel 1935 e di Mariano frantumasti nel 1937
Ma, aveva dovuto trascurato un po'il tango per finire i suoi studi di medicina, consegue il suo diploma di ginecologo in 1942. è integrando l'orchestra di Ricardo Tanturi "Los Indios", nel 1939 che conosce il successo con titoli emblematici come "Asi se baila el tango, madame Yvonne, Recuerdo Malevo". Il giorno, il medico di Luca si occupa e la sera canta il tango.
Nel 1944, crea la sua orchestra sotto la direzione del violonista Emilio Balcarce. Ascoltiamo i valzer: "Los cien barrios portenos, Unitaria".
Più di un cantante, Alberto Castillo è un simbolo. Le sue esagerazioni, vocale sulla pendenza popolare e vestimentaria, sul modo vistoso, quasi clownesque, lo allontanano definitivamente dagli imitateurs pallidi di Gardel dopo l'incidente di Medellin. Si impegna sul cammino della marginalité raillant il borghese e le norme della classe media. Alcuni lo comparano con il cantante Al Johnson che grimait in neri e gonfiava guanti bianchi.
Bene prima di Elvis Presley, osa giocare con il microfono che a non si toccava. Ogni tango è per lui una sezione di vita da mettere in scena; è ciò che lo renderà inimitabile ed inimitato. Negli anni 50 cantando lo candombé con ballerini neri, che rivisita, insomma, la storia culturale ed etnica del tango, cosa che non ha dovuto soddisfare ad alcuni ma, entusiasmava il pubblico. È una gioia oggi di ballare su: "Charol, Siga el baile, Bronce, el baile de los morenos".
Così si è fatto il rappresentante modesto di una classe resa marginale che iniziava a svegliarsi. Là, dove altri cadevano nella obséquiosité di fronte alle classi dirigenti, gli optava per la raillerie. Per tango gliel'aveva un valore soltanto perché eletto dal popolo.
A partire dal 1946, Alberto Castillo gioca in molte pellicole che batterono record di entrate tali: Adios pampa mia, El tango vuelve a Parigi. La sua popolarità si abbassa nel 1955 alla caduta del péronisme, l'alta borghesia che ritorna al potere non può riconoscersi in quello che la scimmia e che esibisce un'altra identità sociale.
Si estingue il 23 luglio 2000 dopo una vita alta in colori e ricco del suo contenuto. |